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Per far crescere un bambino ci vuole un intero villaggio (proverbio africano)
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progetto triennale finanziato dalla Fondazione Vodafone Italia PDF Stampa E-mail
REPORT FINALE DEL PROGETTO SULL’  “ACCOMPAGNAMENTO DEI NEONATI A RISCHIO PER LA PREVENZIONE DEI DISTURBI RELAZIONALI”  FINANZIATO DALLA  FONDAZIONE VODAFONE ITALIA CON  € 370.000,00.
 A giugno 2009 abbiamo concluso il progetto sull’  “Accompagnamento dei neonati a rischio per la prevenzione dei disturbi relazionali”  finanziato con € 370.000,00 dalla  FONDAZIONE VODAFONE ITALIA che  ci ha  permesso di realizzare importanti obiettivi.  In particolare :  AGGIORNAMENTO TECNOLOGICO DELLE ATTREZZATURE, € 219.000,00 -  
ü      1 ECOGRAFO  +  1 SONDA LINEARE  L 12-5 
ü      1 INCUBATRICE
ü      1 LETTINO PER LA RIANIMAZIONE
ü      2 RESPIRATORI
ü      9 MONITORS CARDIO-RESPIRATORI
ü      4 FOTOTERAPIE
ü      2 OSSIMETRI
ü      1 CENTRIFUGA
ü      1 MISURATORE DI PRESSIONE
ü      2 CARRELLI PER LE EMERGENZE
      BENI E SERVIZI PER IL PROGETTO  € 78.000,00 - ARREDI  € 12.000,00  ACCOGLIENZA IN REPARTO  Sono stati acquistati arredi che hanno migliorato gli ambienti preposti ai genitori,lo spazio del neonato e alcuni ambienti del reparto. Obiettivi raggiunti OReso migliore l’accoglienza dei genitori rendendo più confortevoli gli ambienti a loro preposti. OSono state stabilite nuove direttive di reparto che prevedono diversi momenti di ascolto,  supporto alle figure parentali, un potenziamento della “Care” neonatale (riduzione stimoli invasivi, contenimento posturale ), un maggiore coinvolgimento dei genitori nella cura del proprio bambino, un comportamento comune in caso di morte del neonato in TIN.O  Abbiamo creato occasioni di incontro tra i genitori  che hanno vissuto l’esperienza in TIN e i  genitori che hanno il figlio ancora  ricoverato o in pericolo di vita.  Questi incontri sono stati coadiuvati  dalla psicologa e le due vigilatrici preposte al progetto. OLe infermiere pediatriche preposte al progetto, affiancate dalla caposala,  hanno dedicato tempo prezioso alle mamme nella stanza adibita all’ allattamento. Questi momenti di incontro sono stati occasione  di informazione sulla gestione dei problemi più comuni di puericultura (allattamento al seno, alimentazione, sonno, pianto..). OAbbiamo realizzato un OPUSCOLO di semplice lettura contenente INFORMAZIONI UTILI, sul reparto che si propone come guida  ai genitori dal momento dell’accoglienza in TIN . I genitori più informati hanno reso  più agevole e sicuro il ricovero  e la presenza nel reparto.  Le nuove direttive di reparto prevedono  che l’opuscolo venga consegnato e presentato al padre dal medico in occasione delle prime informazioni sul bambino. In occasione del ricovero il papà può entrare in reparto, conoscere il figlio/a e viene invitato a fotografare il piccolo/a  per farlo vedere alla mamma. OPeriodicamente sono stati pianificati incontri di tipo sociale e feste con  ex prematuri e le loro famiglie, ulteriore  opportunità di incontro tra genitori matricole e genitori  veterani.   STRATEGIE DI COMUNICAZIONE  O  Il sito  www.soccorsorosaazzurro.it, viene costantemente aggiornato sulle attività del progetto. A gennaio  2009 il sito è  stato visitato da circa 3000 utenti.O  Gli eventi organizzati per il progetto sono stati segnalati sul sito dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di  Napoli. O  La psicologa e la caposala hanno avuto occasione di presentare le proprie esperienze nell’ambito del Progetto sia alle riunioni del “Gruppo di Studio sulla Care in Neonatologia” della Società Italiana di Neonatologia che al Secondo Convegno Nazionale del Coordinamento delle Associazioni   per la Neonatologia che si è tenuto a Catania a ottobre 2008. O  Il progetto è stato presentato in occasione degli eventi di formazione organizzati. O  Gli eventi organizzati sono stati pubblicizzati sui quotidiani locali.O  Il 5 gennaio 2008 ed il 5 gennaio 2009 è stata organizzata in occasione della festa della befana del prematuro una giornata di presentazione del progetto e lo stato dell'arte. Sono stati invitate le  reti televisive  e testate giornalistiche locali. O  Ampia diffusione di  volantini, poster e brochure.                                       FORMAZIONE DEL PERSONALE  OOrganizzazione con  l’Azienda Ospedaliera Universitaria “Federico II” corsi ECM per il personale della neonatologia. OOrganizzazione di eventi di formazione con esperti nazionali ed internazionali aperti a tutto il personale delle Tin Campane.     · Napoli 7 aprile 2008Patologia respiratoria neonatale · Napoli 26 settembre 2008Cure palliative in neonatologia· Napoli 3 ottobre 2008Le cure neonatali a sostegno dello sviluppoCorso introduttivo alla “developmental care”· Napoli, 5 dicembre 2008Le sepsi neonatali: diagnosi, cura e prevenzione· Napoli, 12 giugno 2009Aggiornamenti in neonatologia OPartecipazione a corsi di formazione e convegni  10 medici della TIN e della Neonatologia hanno partecipato ad un corso di formazione sull'ecografia in epoca neonatale  Abbiamo portato le nostre esperienze in occasioni di incontri e convegni nazionali. Temi trattati competenze del neonato, comunicazione  efficace, accoglienza, care del neonato, le cure neonatali a sostegno dello sviluppo, il supporto ai genitori, rianimazione neonatale, sepsi neonatali,emergenze in neonatologia e protocolli di reparto, cure palliative; follow-up, danno cerebrale , screening uditivo. Obiettivi raggiunti O Aggiornamento e implementazione dei protocolli di reparto.O Potenziamento della  la Care neonatale. O Maggiore competenza relazionale ed assistenziale  del personaleO Maggiore disponibilità di immagini ecografiche.O Importante  opportunità di incontro e confronto tra  gli operatori delle                  Tin regionali   FOLLOW-UP   A dicembre 2008  sono stati reclutati presso l’ambulatorio di follow-up  352 neonati  ricoverati presso la Terapia Intensiva Neonatale. Sono ritornati al follow-up il  96.4%  dei neonati pretermine, di basso peso alla nascita, rispetto al 60% dell'inizio del progetto  ·         Partecipazione al Vermont Oxford Database "Italian Neonatal Network il  più                              importante database internazionale di neonati di peso molto basso. L’iniziativa, gestita con il patrocinio dal Gruppo di Studio per la Qualità delle Cure (QCN) della Società Italiana di Neonatologia è rivolta a tutti i centri di Terapia Intensiva Neonatale che vogliono partecipare a programmi di miglioramento della qualità delle cure. ATTIVITA’ SUL TERRITORIO La continuità delle cure tra il nostro centro e le strutture e le associazioni del territorio in questi anni è stata particolarmente importante per tutti i neonati ad alto rischio socio-ambientale. Fino ad oggi 84 neonati a rischio sono stati segnalati ed assistiti in stretta collaborazione con Tribunale dei Minori, Distretti Sanitari, SER.T(servizio tossicodipendenze) ed il medico di strada.  RAPPORTI  CON  ISTITUZIONI  TERRITORIALI  E  ALTRE  ASSOCIAZIONI

In questi anni si è intensificata la collaborazione con il Comune di Napoli e l’ASL NA1 per il progetto “ Adozione sociale e sostegno precoce alla genitorialità”. Sono state segnalate ai distretti sanitari di appartenenza  circa 250 famiglie.
Abbiamo organizzato  corsi di aggiornamento per gli operatori del progetto “sostegno precoce alla genitorialità”
Attiva collaborazione con i volontari ospedalieri (AVO) accanto al neonato e ai genitori.
Rapporti con associazioni di genitori di terapia intensiva neonatale di altre regioni italiane.


Partecipazione agli incontri dei gruppi di studio della  Società Italiana di Neonatologia :            
Gruppo di Studio sulla Care in Neonatologia (siamo il centro di riferimento Campano)
Gruppo di studio di Neurologia e Follow-up
Gruppo di Studio per la Qualità delle Cure
  RISORSE UMANE  € 61.000,00 Da aprile 2007 abbiamo integrato  il follow-up con un’attività di assistenza infermieristica domiciliare in casi particolarmente a rischio dal punto di vista medico e socio-relazionale.   40 Famiglie contattateVisite domiciliari effettuate 224Sono stati seguiti 5 nuclei familiari con gemelli, per un  totale di 13 bambini :  una famiglia con tre gemelli ha  richiesto un contatto con i servizi sul territorio e grazie alla collaborazione degli operatori del “progetto alla genitorialità” dell’ asl na 1 si è riusciti ad ottenere un supporto quotidiano alla madre di 2 ore.   4 famiglie con coppie di gemelli   hanno richiesto un aiuto domiciliare. 33 famiglie hanno richiesto l’intervento domiciliare per la gestione dei più comuni problemi di accudimento del bambino. Un importante intervento di collaborazione con il territorio è stato necessario anche nel caso di 4 neonati figli di tossicodipendenti. INTERVENTI DI ASSISTENZA INFERMIERISTICA L’assistenza infermieristica domiciliare si è resa necessaria nei seguenti casi : Un pretermine affetto da malformazioni polmonari e renali bilaterali, sottoposto a O2 terapia ed a dialisi peritoneale  Una pretermine nata alla 24w di gestazione,affetta da cardiopatia.   Per un pretermine affetto da acidemia metilmalonica,che a giorni alterni doveva essere sottoposto ad idonea terapia i.m. In questa circostanza dopo una fase iniziale in cui abbiamo somministrato personalmente la terapia, ci siamo prese cura di istruire la madre in modo da metterla in condizione di poter soddisfare in piena autonomia quella  particolare necessità del figlio . In tutti  i casi, trattandosi di degenze prolungate in ospedali pediatrici, i nostri interventi sono serviti a consentire alle madri di far ritorno per qualche ora a casa. Dopo la dimissione si è reso necessaria l’assistenza domiciliare   A tutte le famiglie che si sono dichiarate disponibili al nostro intervento sono stati offerti un concreto supporto di Counseling Infermieristico   ed una volta terminata la degenza, la disponibilità a prenotare le numerose consulenze specialistiche ed i controlli di follow-up richiesti alla dimissione. 

 

 

                                                        Il Presidente   Roberto  Paludetto        
 
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